Siamo Laura e Daniela Garello,

Il nostro progetto è nato nel 2009, quando a Laura venne l’idea di realizzare una borsa che avesse una rotella del telefono, proprio di quelle di “una volta”, al posto del cuore.

Ci piace immaginare che la rotella del telefono sia il cuore di ogni Tilde, posta proprio al centro, come se avesse un’anima tutta sua.

Per farlo è servito tutto l’ingegno di Beppe, il nostro caro papà, artigiano d’altri tempi che ha sempre una risposta per tutte le nostre richieste, anche le più complicate. 

I primi telefoni utilizzati per le nostre borse erano vintage italiani, recuperati nei mercatini d’antiquariato e brocantage di tutta Italia: la rotella era il vero e proprio numeratore dei telefoni SIP.

Pezzi unici, introvabili, che presentavano ogni volta sfumature di colore diverse in base alla storia che portavano con sé, alle condizioni in cui erano stati tenuti e alla luce che avevano preso.

La cornetta, tuttora, viene inserita sulle borse “così com’è”, nel suo grigio originale o lavorata con la resina quando deve essere colorata. Essendo quella originale vintage, potete immaginare quanto sia difficile trovarne! 

Ecco perché possiamo realizzarne soltanto pochissimi pezzi.

Nel 2014, dopo esserci accorte che sarebbe stato impossibile continuare a produrre altre borse con le sole rotelle reperibili nei mercatini, sono nati i primissimi stampi delle nuove rotelle, marchiate con il logo La Tilde.

Da allora rappresentano il nostro marchio “figurativo tridimensionale”, registrato a livello europeo ed extra europeo!

E poi? E poi non ci siamo mai fermate: continuiamo a lavorare con una dedizione maniacale per i dettagli e con un approccio 100% artigianale, con il supporto di 7 realtà locali, produttrici dei 9 componenti della rotella. Limiamo a mano ogni singola vite, cuciamo su un supporto la rotella, linfa vitale di ogni nuova Tilde!